Somalia, Ali: “Soon a new Constitution”

 

The project is the creation of a federal state elected by the people.

A light at the end of the tunnel, for the Somali people. A new constitution and a new parliament to back from the brink. The words of Abdiweli Mohamed Ali, Somalia’s prime minister on a visit to Rome, seemed full of determination to ensure the safety of the Transitional Government to complete within the timeframes set the road map drawn up in Garowe, Puntland, last December. With an ultimate goal: the establishment of a federal country and, once solved the knot of safety, the organization of popular elections.


COMING SOON A NEW ASSEMBLY. The road is still long and appeared, at least in the short term, “we need international support,” said the Prime Minister pointing out, however, that at the time “is a complementary effort” to what is already being done on the Somali government. The draft definition of the new document, which requires ratification by the National Constitutional Consultative Conference, is in fact the priorities of the Executive, “committed to naming the new assembly by the end of August,” confirmed Ali.
STARS OF THE NEW STATE WOMEN. The goal is the creation of a new parliament with a market share of 20% reserved for women and composed by the “representatives of different clans,” continued the Premier, certain that “a federal state is a good solution because it can be near all citizens. ” A native of Puntland and in office since last summer, the prime minister has shown a certain pragmatism in tracing the political road map of Mogadishu.
“IMPROVE SAFETY IN THE TERRITORY.” On the issue of safety however, the job is still a lot and needs “of a joint effort,” Ali insisted, “because the consequences are many and dell’endemica instability in Somalia because of the recent famine that has hit the Horn of Africa “from which the African people have learned two lessons as the premier said:” The necessity of protecting the environment and the fact that a disastrous drought has reached catastrophic proportions for the lack of coordination in the distribution of aid. “
Monday, January 30, 2012

Somalia, Ali: «Presto una nuova Costituzione»

Il progetto è la creazione di uno Stato federale eletto dal popolo.

Una luce in fondo la tunnell per il popolo somalo. Una nuova Costituzione e un nuovo parlamento per risalire dal baratro. Le parole di Abdiweli Mohamed Ali, premier della Somalia in visita a Roma, sono sembrate piene di sicurezza nel garantire la ferma volontà del governo transitorio di completare entro i tempi stabiliti la road map stilata a Garowe, nel Puntland, lo scorso dicembre. Con un obiettivo finale: l’istituzione di un Paese federale e, una volta risolto il nodo della sicurezza, l’organizzazione di elezioni popolari.

IN ARRIVO UNA NUOVA ASSEMBLEA.La strada è apparsa ancora lunga e, almeno nel breve periodo, «necessitiamo del sostegno internazionale», ha spiegato il primo ministro evidenziando però che al momento «serve uno sforzo complementare» a quanto già sta facendo il governo somalo. La definizione della bozza del nuovo documento, che necessita di ratificazione dalla Conferenza consultiva nazionale costituzionale, è infatti la priorità dell’attuale esecutivo, «impegnato a nominare la nuova assemblea entro la fine di agosto» ha confermato Ali.
DONNE PROTAGONISTE DEL NUOVO STATO. L’obiettivo è la creazione di un nuovo parlamento con una quota del 20% riservata alle donne e composto dai «rappresentanti dei diversi clan», ha proseguito il premier, certo che «uno Stato federale sia una buona soluzione perché capace di essere vicino a tutti i cittadini». Originario del Puntland e in carica dalla scorsa estate, il primo ministro ha mostrato un certo pragmatismo nel tracciare la road map politica di Mogadiscio.
«MIGLIORARE LA SICUREZZA NEL TERRITORIO». Sul tema della sicurezza invece, il lavoro da svolgere è ancora molto e necessita «di uno sforzo comune» ha ribadito Ali, «anche perché le conseguenze dell’endemica instabilità somala sono molteplici e causa della recente carestia che ha investito il Corno d’Africa» dalla quale il popolo africano ha imparato due lezioni come ha dichiarato il premier: «La necessità della protezione dell’ambiente e il fatto che una disastrosa siccità abbia assunto dimensioni catastrofiche per la mancanza di coordinamento nella distribuzione degli aiuti».

Lunedì, 30 Gennaio 2012

Categories: Truth to Power | Leave a comment

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